Gruppo E-agle 
Raffaele Noce

Raffaele Noce

Raffaele Noce è l’ideatore del Gruppo E-agle, una realtà tutta Sarda, composta da professionisti associati con l’unico obiettivo di assistere i clienti a 360 gradi: dalla creazione, all’organizzazione, alla promozione della propria idea imprenditoriale.
Esperto in marketing turistico, marketing territoriale, web marketing, comunicazione pubblicitaria, social media marketing, sistemi di fidelizzazione della clientela e organizzazione di eventi sportivi.ne...

URL del sito web: http://www.e-agle.it
IL giorno 25 maggio 2018 è la data ultima per adeguarsi al nuovo regolamento europeo (GDPR) in termini di gestione dati e privacy.
  • REDAZIONE DOCUMENTO GDPR
Il primo passo prevede la redazione del documento GDPR tramite il quale verrà esplicitamente indicato chi sarà il responsabile della gestione dei dati e che quest'ultima avverrà nel pieno rispetto delle indicazioni previste dalla nuova normativa europea.
  • SISTEMA GUIDATO ON-LINE E SUPPORTO
Al fine di agevolare la nostra clientela è stato attivato un rapporto di collaborazione con un'azienda qualificata del settore che le consente di poter effettuare questa operazione grazie all'ausilio di un sistema guidato on-line. Tale sistema prevede anche diverse tipologie di aiuto e supporto alla compilazione. Noi stessi proponiamo - inoltre - un servizio completamente assistito per la compilazione e la redazione del documento programmatico.
  • SITO WEB e/o APP
La seconda fase riguarda il suo sito web e le eventuali APP, che dovranno - necessariamente - essere adeguati a quelle che sono le nuove disposizioni in termini di privacy, raccolta dei dati e cookies.

  • Un sito web non è un elaborato grafico, grafico e web designer non sono la stessa figura professionale
  • Non demandare la tua credibilità on-line alla pagina di Facebook o di un social network usa i social per amplificare il segnale e dialogare con i tuoi fans
  • L’uso inappropriato degli # sulla tua pagina sociale può creare danni e peggiorare la credibilità della tua pagina, oltre che spostare i tuoi fans verso altre pagine
  • Migliora le performance del tuo sito in ottica SEO e investi sulle attività di web marketing
  • Rivolgiti sempre ai professionisti del settore
Mercoledì, 25 Novembre 2015 14:25

Google Hotel Finder

GOOGLE HOTEL FINDER

Google sta cambiando la modalità di ricerca di un Hotel sul più grande motore di ricerca. I risultati organici sembrano destinati ad essere sempre meno visibili. E' arrivato Google Hotel Finder, il motore di ricerca di Google che consente di trovare hotel in un area definita dall'utente. Questa novità ha avuto un forte impatto sulle SERP per ricerche localizzate, infatti adesso vengono privilegiate le mappe e gli annunci PPC a discapito dei risultati organici che invece hanno una tendenza verso il basso. Questo nuovo strumento faciliterà gli utenti nella ricerca, ma rischia di diventare penalizzante per i risultati organici se non si adottano le giuste contromisure. Grazie a Google Hotel Finder, l'utente può filtrare gli Hotel per località e per categoria, selezionando le date di arrivo e partenza potrà visualizzare gli hotel disponibili in un'unica mappa, grazie ad un interfaccia semplice ed intuitiva. I risultati che appaiono sul lato sinistro evidenziano: prezzo medio, categoria dell'hotel, tariffa scontata e naturalmente la disponibilità oltre ad eventuali recensioni. Si possono aggiungere gli hotel a una short list di preferiti, da consultare successivamente.

Questo è quello che cambia lato utente, ma come possono gli albergatori essere inseriti in questo nuovo motore?

Non esiste una formula certa, al momento Google ricava i dati delle schede dalle OTA alle quali l'hotel è affiliato, quindi potrebbe essere già attiva una scheda che non è gestita dalla struttura stessa. Google ci dice inoltre che al momento non esiste una procedura certa per l'inserimento, ma che ll'hotel è tenuto a seguire diversi passi per essere sicuro di garantirsi i posizionamenti organici ottenuti.

Il primo passo è ottimizzare la scheda Google Places, ovvero Google Plus Local.
Sono inoltre importantissime le recensioni ottenute da utenti Google.
Ultima informazione ma non per importanza, riguarda l'affiliazione alle OTA:

Hotel Finder ricava i dati dinamici (cioè tipologia delle camere, disponibilità e prezzi) dalle OTA che acquistano spazi pubblicitari su Google. Questo vuol dire che le strutture che non sono presenti su nessun portale sono penalizzate, indipendentemente dall'ottimizzazione del sito ufficiale.

Attenzione al vostro booking engine, verificate che sia avanzato e di ultima generazione, è certo infatti, che Google sceglierà i partner che forniranno le tariffe degli hotel .

Giovedì, 12 Novembre 2015 11:20

Lettera aperta a Booking.com

Lettera aperta a Booking, per ricordargli che la credibilità on-line di un'azienda turistica è, ormai, il suo valore di avviamento!

Gent.mo Sig. Rossi, le scrivo in merito alla nuova proposta Booking Suite, nella speranza di darLe un interessante feedback, da parte di un professionista del web marketing nel settore turistico, che da tanti anni svolge la propria attività con discreto successo, formando, attraverso corsi post universitari, le nuove leve delle scienze in comunicazione.

Da tanti anni, consigliamo con convinzione ai nostri clienti, di avviare una collaborazione con booking per la commercializzazione del loro prodotto residenziale.

Da un paio d'anni a questa parte, lo sforzo delle strutture si sta concentrando sulla disintermediazione da booking, ma noi continuiamo ad insistere, soprattutto, con le piccole strutture, perché continuino a darvi il massimo credito, in considerazione del fatto che, non hanno sufficienti risorse per realizzare opportune strategie di web marketing.

Penso, tuttavia, che questa nuova strategia di Booking, non solo non porterà particolari frutti nella distribuzione di servizi che non vi sono propri, ma porterà molte web agency a screditare il vostro lavoro in quanto, credo siate entrati letteralmente a gamba tesa su tutto il settore.

Spero che questa mia, possa stimolare una discussione al vostro interno, ma se cosi non fosse, vi faccio comunque il mio in bocca al lupo, per il vostro lavoro

Distinti saluti
Raffaele Noce

Mercoledì, 15 Luglio 2015 15:42

Foto in rete!

FOTO IN RETE, FACEBOOK TI RICONOSCERA' ANCHE DI SPALLE! Non basteranno grossi occhiali da sole e altri accessori per camuffare i lineamenti del proprio viso: Facebook riconoscerà tutti, anche a volto coperto e persino se la persona è ritratta di spalle in una foto. Ci riuscirà grazie ad un algoritmo, mostrato in una conferenza a Boston, che si basa su elementi come corporatura, postura, acconciatura. Invece Google, sfruttando l’intelligenza artificiale, tenta una strada opposta: "insegna" ai computer come creare immagini a partire da una foto.

Giovedì, 26 Marzo 2015 14:34

I Video Virali

Perché comunicare sui Social con i Video Virali

ESEMPIO DI UN VIDEO VIRALE REALIZZATO DAL GRUPPO E-AGLE

Partendo dal famoso detto che una immagine vale più di 1000 parole , un video di 60 secondi è considerato come un insieme di più di 1.8 milioni di parole. Già questo dato da solo dovrebbe stimolare le nostre intenzioni.

Durante la presentazione degli utili di Facebook dell'ultimo trimestre, Mark Zuckerberg ha anticipato che nei prossimi anni, i video domineranno Facebook. Ha annunciato un aumento delle entrate del 60% rispetto ai guadagni del precedente anno, con particolare attenzione al video come formato di condivisione in rete.

Ha inoltre dichiarato che cinque anni fa, la maggior parte dei contenuti erano solo di testo, sono poi arrivate le immagini, e stiamo evolvendo velocemente verso i video.

E' evidente che più gli individui utilizzeranno il loro profili Social per le condivisioni di video in relazioni alle loro convinzioni personali, più si abitueranno a visualizzare contenuti riferiti a prodotti e marche, attraverso contenuti video. Le emozioni visive sono cablate nella nostra evoluzione sociale e, grazie ai nostri istitnti, siamo incoraggiati a condividere.

La condivisione rafforza il nostro senso di identità, le nostre amicizie e il senso di appartenenza. Condividere dei video interessanti ci fa essere apprezzati nella comunità Social. Sapere perché le persone condividono ci serve per capire quali filmati utilizzare per comunicare i valori della nostra organizzazione.

Le emozioni visive

La felicità ci fa venire voglia di condividere, ed è la prima emozione che stimola la condivisione sui Social.

Lo psicanalista Donald Winnicott ha scoperto che la prima risposta di un bambino, un sorriso, è in reazione al sorriso della mamma.(Riferimento https://blog.bufferapp.com/science-of-emotion-in-marketing).

La tristezza invece ci aiuta a connetterci con gli altri e a simpatizzare. Anche la paura, è un'emozione che può far leva su un prodotto, recentemente è stato dimostrato che i consumatori vivendo la paura durante una presentazione di un caso studio, si sentono più in relazione con il marchio presentato, rispetto a quelli che partecipano evocando la felicità, la tristezza o eccitazione (Rif. http://www.inc.com/ilan-mochari/customer-loyalty-horror-movies.html).

Ciò che rende un video condiviso di successo è assolutamente soggettivo, ma a volte è l'aspetto che ispira, in altri è l'umorismo, altre volte i fattori più 'attraenti' trionfano.

Secondo la ricerca condotta da Visiable Measures, il 20% dei tuoi visitatori cliccherà altrove dopo 10 secondi, quindi è indispensabile catturare l'attenzione entro i primi 3-7 secondi e per catturare i tuoi clienti, devi saperli coinvolgere.

Ma cosa dicono le statistiche? (fonte: Digital Information World):

  • I video incrementano la nostra comprensione del prodotto o del servizio del 74%
  • 8 su 10 utenti ricordano una pubblicità video che hanno visto su Internet
  • 46% di quelli che si ricordano un video pubblicitario fanno seguire poi un azione
  • YouTube è il secondo motore di ricerca del mondo

Go Viral! - Riuscire però a far diventare virale un video su YouTube è il sogno per milioni di utenti, ma è un lavoro per i professionisti del marketing.

Il gatto a 8 bit che vedete cliccando questo link è uno dei tanti esempi di viral video: Nyan Cat. Tre minuti e 47 secondi in teoria assolutamente banali e ripetitivi, ma che hanno collezionato 76 milioni di visualizzazioni. Vi consiglio vivamente di vedere tutto il video compresa la question time con i bambini.

Martedì, 16 Settembre 2014 16:31

Il momento della maturitá

Quando un’azienda arriva al momento della maturità, si rende conto senza ulteriori convincimenti, che il prodotto o servizio piú importante nella propria offerta rimane il Logo Aziendale. Il Brand rappresenta il suo vero valore di avviamento, il momento in cui si decide di passare da una strategia basata sul prodotto ad una orientata alla marca.

Il Brand si trasforma sul mercato in una vera e propria arma competitiva, capace di creare un’offerta unica dotando l’impresa di quella personalitá che la rende “differente”.

Questo concetto viene esaltato nel mondo dell’impresa turistica dove la credibilità si fonda sulla fiducia verso la marca. Non a caso le strategie di disintermediazione dell’impresa turistica rispetto alle dinamiche dei tour operator on line e dei portali, si basa proprio sull’investimento in web marketing teso ad accreditare il proprio brand sui motori di ricerca.

Il brand è quindi un espressione cognitiva dei bisogni dell’essere umano, in quanto collega aziende e prodotti ad un aspetto interiore e non ad una strategia prettamente commerciale.

Lunedì, 15 Settembre 2014 21:26

Art Bonus: Decreto diventa Legge

Finalmente è legge il credito d'imposta per coloro che contribuiscono alla promozione e/o alla salvaguardia del nostro patrimonio, l’Italia.
È stato pubblicato da piu di 2 mesi sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto chiamato Art Bonus (D.L 83/2014)
Per quanto riguarda la ricettività turistica i beneficiari saranno alberghi, bed&breakfast, esercizi di affittacamere, campeggi, villaggi turistici, ostelli per la gioventù. Gli alberghi, i bed&breakfast e le altre tipologie di strutture ricettive potranno usufruire di un credito d'imposta del 30% per la digitalizzazione e per la riqualificazione della accessibilità delle strutture.

Un BONUS che fa felici gli operatori del settore turistico, un comparto fondamentale per l'economia del Paese. In particolare il bonus per la digitalizzazione avvicina l'Italia al mercato internazionale facendoci recuperare un po di terreno perduto rispetto ai competitors internazionali. Il decreto si propone di invogliare quanti non avessero ancora dotato la propria struttura di sistemi di prenotazione on line o di personale e strumenti multilingua di fare un vero e proprio salto di qualità.

Le spese di digitalizzazione che possono beneficiare del credito d'imposta arrivano ad un massimo di 12.500 euro per:

  • la creazione di siti web responsive (usufruibili anche da mobile);
  • l'integrazione di sistemi wi-fi;
  • attività di marketing per la promozione e la vendita diretta di servizi e pernottamenti turistici su siti e piattaforme informatiche specializzate anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio;
  • promozione, pubblicità e commercializzazione di servizi extra alberghieri correlati tramite piattaforme digitalizzate;
  • ampliamento della presenza online sui social media;
  • servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente finalizzati alle attività di cui sopra.   

Il credito d'imposta va ripartito in 3 quote annuali di pari importo e può essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24.

Per conoscere le modalità applicative del credito d'imposta bisognerà comunque attendere l'emanazione (prevista entro 3 mesi dalla conversione in legge del D.L. n. 83/2014) di un apposito Decreto Ministeriale.