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Martedì, 07 Marzo 2017 14:22

HTTPS ed SSL: Google penalizza i siti non certificati In evidenza

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Dal 1° gennaio 2017 il browser Google Chrome indica i siti web con protocollo HTTP come "non sicuri". Che cosa significa? Tutti i siti in HTTP sono fuorilegge? È necessario il passaggio al protocollo HTTPS?
L'utente che dovesse notare il simboletto in alto a sinistra (e la scritta "non protetto") navigarebbe tranquillo sul nostro sito web? E se avesse la necessità di lasciare i propri dati come si comporterebbe?

In realtà quella di Chrome è un'indicazione che però, come si dice, "fa tendenza"! E infatti anche gli altri browser si sono (o si stanno) adeguati. Non esiste alcun obbligo per i proprietari dei siti web ma un utente che si trova a navigare un sito "non sicuro" non è certo felice. A maggior ragione se deve lasciare i propri dati. Se poi aggiungiamo che Google ha deciso di "premiare" nel posizionamento chi si adegua all'HTTPS... il gioco è fatto!

HTTPS ed SSL

Ma cosa significa HTTPS? La differenza, rispetto al tradizionale protocollo HTTP, è rappresentata dalla "S" finale. Questa "S" sta per SSL (Secure Sockets Layer) e non è altro che un protocollo che consente la trasmissione dei dati in modalità crittografata. In parole povere la trasmissione dei dati avviene in modo sicuro e protetto perché questi sono nascosti e sostituiti da codici cifrati. Per poter usufruire del protocollo SSL è necessario che il dominio web del sito abbia una propria certificazione.

Livello di certificazione

Esistono almeno tre diversi livelli di certificazione:

  • Domain Validation, certificazione base (adatto per la maggior parte dei siti web)
  • Organization Validation, certificazione specifica che include i dati del proprietario del sito
  • Extended Validation, certificazione avanzata specifica per tutti quei siti web nei quali avvengono transazioni in denaro.

Perché il protocollo HTTPS influisce sul SEO

Un fattore molto importante è certamente quello del SEO. Google ha da tempo inserito nei propri algoritmi riferimenti specifici ai siti che non utilizzano il protocollo HTTPS. Lo scopo è quello di premiare i siti che utilizzano questo protocollo e di penalizzare tutti gli altri. Se non si vuole perdere preziose posizioni è necessario adeguarsi.

Ma il tuo sito è sicuro ed affidabile?

La maggioranza dei siti web attualmente online non utilizza il protocollo HTTPS. Addirittura siti istituzionali e particolarmente importanti non risultano essere sicuri. Ecco perché adeguarsi da subito è molto importante. Verificare il proprio sito web è molto semplice. È sufficiente cliccare su questo link https://www.ssllabs.com/ssltest/ ed inserire il nome del dominio del proprio sito. Nell'arco di qualche secondo il sistema restituisce un report nel quale viene specificato se il dominio è certificato e quale tipo di certificazione è attiva.

A chi rivolgersi per certificare il proprio sito web?

Se ti sei rivolto a professionisti non avrai alcun problema perché saranno loro ad indicarti la soluzione appropriata.
Se invece hai preferito il "fai da te" esistono due soluzioni:

  • il provider dal quale hai acquistato il servizio si è dotato di certificazione ed è quindi in grado di certificare anche il tuo dominio
  • il tuo provider non è in grado di supportarti e devi rivolgerti ad un professionista.

In conclusione

A conti fatti utilizzare HTTPS e certificazione SSL è "cosa buona e giusta". E non solo perché questo protocollo rende il nostro sito web sicuro ed affidabile. La posizione di Google (il più importante Motore di Ricerca al mondo) è chiara ed inequivocabile: i siti web non sicuri verranno penalizzati nella SERP. Questo comporterà la perdita di posizionamento nei risultati delle ricerche. Un motivo in più (forse il più importante) per adeguarsi.

Letto 7402 volte Ultima modifica il Martedì, 07 Marzo 2017 14:30
Mario Noce

Web Designer - Esperto CMS, SEO, SEM, SEO copywriting

Sito web: www.imersassari.it

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